Contro i (nuovi) Voucher: Riscatto!

Si chiameranno PrestO, con la O maiuscola, acronimo di “Prestazione Occasionale”.

Sono i nuovi voucher che il Governo vorrebbe reintrodurre con la cosiddetta “manovrina” in discussione ora al Senato e che dovrà essere convertita in legge entro il 23 giugno.

Conosciamo bene di cosa si sta parlando perché siamo giovani che hanno vissuto sulla propria pelle il dramma dell’esplosione dei voucher, che sono serviti unicamente a mascherare il lavoro irregolare e ad abbattere di poche cifre le percentuali della disoccupazione, il tutto ovviamente a discapito della qualità del lavoro e del rispetto dei nostri diritti.

La proposta del Governo Gentiloni non cura i deficit di quella precedente, anzi. Con ogni probabilità andrà a sostituire progressivamente il lavoro stagionale, il part-time dei weekend, i tempi determinati, la somministrazione, implementando le già pesanti precarietà e insicurezza che contraddistinguono le nostre vite.

Il 17 Giugno abbiamo aderito alla Mobilitazione promossa dalla Cgil Rispetto! Manifestazione Nazionale a Roma

Saremo in piazza anche noi perché siamo indignati e arrabbiati non soltanto per i contenuti del provvedimento ora in discussione, ma anche perché siamo tra i 3,3 milioni di persone che hanno firmato e sostenuto i quesiti per celebrare il referendum popolare sui voucher e sugli appalti.

Un voto che il Governo, proprio qualche settimana fa, aveva strumentalmente evitato grazie ad un decreto volto a disinnescare i quesiti, reintroducendo i voucher dalla finestra due settimane dopo, mascherandoli con una strumentazione giuridica diversa, in aperta violazione dell’art. 75 della Costituzione.

Siamo indignati, arrabbiati, ma anche pronti a mobilitarci. Perché questa non è soltanto una forzatura costituzionale, ma uno schiaffo alla democrazia e alla dignità delle persone che devono lavorare per vivere. Uno schiaffo che noi giovani sentiamo ancora di più, costretti nella morsa di un eterno presente senza futuro dove il lavoro, tra pacche sulle spalle e promesse per accumulare “esperienza”, alternanza scuola-lavoro, apprendistati e tirocini nelle università, troppo spesso diventa gratuito e senza diritti.

Per questo e per tanti altri motivi saremo a Roma con uno spezzone di Riscatto, la campagna di sensibilizzazione, denuncia e rivendicazione per un lavoro e una vita migliori avviata lo scorso primo maggio in diverse città italiane, compresa Bologna.

In questo momento è più che mai necessario scacciare la rassegnazione: vogliamo una vita, un lavoro, una casa decenti.
Vogliamo un reddito minimo ora e una pensione per quando saremo vecchi. Vogliamo servizi pubblici per la salute, i trasporti, la cura dei piccoli e dei più anziani.
Siamo stanchi di subire. Scendiamo in piazza e apriamo una fase di speranza e riscatto.

Tutt* in piazza il 17 giugno!

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